La storia di Debbie Lynn Randall, bambina di 9 anni rapita e uccisa a Marietta, in Georgia, nel 1972: il caso risolto dopo 51 anni grazie al DNA e alla genealogia genetica.
La storia di Debbie Lynn Randall, bambina di 9 anni rapita e uccisa a Marietta, in Georgia, nel 1972: il caso risolto dopo 51 anni grazie al DNA e alla genealogia genetica.
Per più di mezzo secolo, il nome di Debbie Lynn Randall è rimasto legato a uno dei casi irrisolti più dolorosi della Georgia. Aveva appena 9 anni, frequentava la terza elementare e viveva a Marietta, nella contea di Cobb. Il 13 gennaio 1972 uscì per andare in una lavanderia vicina a casa. Doveva essere un breve tragitto, una commissione semplice, ma Debbie non tornò più.
La sua scomparsa fece scattare una grande mobilitazione. Familiari, investigatori e volontari la cercarono per giorni. Il corpo venne ritrovato il 29 gennaio 1972, sedici giorni dopo, in un’area nei pressi di Windy Hill Road e Powers Ferry Road. Gli accertamenti stabilirono che la bambina era stata rapita, aggredita sessualmente e strangolata.

Debbie Lynn Randall: una scomparsa a pochi passi da casa
Il caso colpì profondamente la comunità perché Debbie era sparita in un contesto quotidiano, a poca distanza dalla sua abitazione. Gli investigatori seguirono centinaia di piste, ma nessuna portò a un responsabile. Per anni, il fascicolo rimase aperto senza una risposta definitiva.
Un elemento, però, si rivelò decisivo molti decenni dopo: alcune prove erano state conservate. Tra queste, un capello e un pezzo di stoffa recuperati durante le indagini. Nel 2001 il capello venne sottoposto a test, permettendo almeno di escludere diversi sospettati. Nel 2015 il caso passò alla Cold Case Unit della contea di Cobb, che fece analizzare nuovamente il materiale disponibile.
Il DNA e il nome di William B. Rose
La svolta arrivò nel 2023, grazie alle nuove tecniche di genealogia genetica. Da un profilo parziale maschile, gli investigatori riuscirono a risalire a una rete familiare e infine a William B. Rose, residente a Mableton e 24enne all’epoca del delitto. Rose non era mai stato al centro dell’indagine originaria.
Per eliminare ogni dubbio, le autorità ottennero l’esumazione del corpo di Rose. Il confronto genetico confermò che il DNA era compatibile con quello collegato alla scena del crimine. Ma non ci fu un processo: William B. Rose era morto suicida nel 1974, due anni dopo l’omicidio.
Il caso di Debbie Lynn Randall è quindi una verità arrivata tardi. Non ha portato a una condanna in tribunale, ma ha dato finalmente un nome all’uomo indicato dagli investigatori come responsabile. I genitori di Debbie non erano più in vita quando la risposta è arrivata: un dettaglio che rende questa vicenda ancora più amara, pur nella chiusura investigativa dopo 51 anni.